IL CASO GULLER (LO STORICO TIMBRO DI  POSTE ITALIANE), BALDONI (SLC CGIL MARCHE: “TROPPE LE CRITICITA’ SOLLEVATE, L’AZIENDA FORNISCA CHIARIMENTI: NON CI DEVONO ESSERE RISCHI DI SANZIONI PER I LAVORATORI”
 

 
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IL CASO GULLER (LO STORICO TIMBRO DI  POSTE ITALIANE), BALDONI (SLC CGIL MARCHE: “TROPPE LE CRITICITA’ SOLLEVATE, L’AZIENDA FORNISCA CHIARIMENTI:

NON CI DEVONO ESSERE RISCHI DI SANZIONI PER I LAVORATORI”

 

Ancona, 13 gennaio 2020 - Lo strano caso del guller, lo storico  timbro delle Poste Italiane, che ha già sollevato tanto critiche. La questione viene sollevata da Slc Cgil Marche: il vecchio manuale con manico in legno e corona di metallo resisterà ancora ai tempi in barba alla digitalizzazione del mondo moderno. Con qualche accortezza, naturalmente, che ha destato le perplessità di tanti, avvocati e notai in primi luogo. In che modo? E’ presto detto: la stessa azienda, il 30 dicembre 2019, ha deciso repentinamente di pubblicare la Comunicazione Flash n° 761 in cui, con poche righe,  ha ordinato ai dipendenti di modificare manualmente l’anno in 2020 apponendo, accanto alla modifica, la sigla dell’Incaricato di Poste per tutte le operazioni che prevedono l’apposizione del timbro.

“Una soluzione davvero ‘geniale’ – dichiara Gloria Baldoni, coordinatrice regionale Slc Cgil Marche per Poste italiane -;  peccato che fino all’altro ieri una manipolazione di questo tipo avrebbe potuto produrre gravi sanzioni disciplinari ed anche il licenziamento del lavoratore”.

Già da giorni, intanto, dal territorio giungono  numerose segnalazioni di irregolarità e perplessità anche da parte della clientela, avvocati e notai in particolare, relative soprattutto al processo di gestione e alla valenza legale della “Posta registrata” e degli “Atti Giudiziari”.

“Questa improvvisa presunta deroga alle regole aziendali – insiste Baldoni – avviene, in realtà, alla fine di un anno in cui l’azienda ha dispensato a pioggia sanzioni disciplinari ai propri dipendenti come mai avvenuto in passato, avviando procedimenti di contestazione anche per semplici non conformità procedurali emerse in occasione delle comuni attività svolte da Controllo Interno”.

Slc Cgil Marche chiede, pertanto, un immediato chiarimento sulle responsabilità legate all’utilizzo del timbro “guller” e una decisa dichiarazione d’intenti su come l’azienda intenda assistere adeguatamente e supportare la formazione e l’attività quotidiana dei propri dipendenti.