FLC CGIL Marche su celebrazioni 4 novembre
 

 
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FLC CGIL Marche su celebrazioni 4 novembre

 

Ancona, 5 novembre 2020 - La Segreteria della FLC CGIL MARCHE dopo aver letto il messaggio agli studenti delle scuole marchigiane, inviato dal Direttore generale dell’USR, Dott. Marco Ugo Filisetti, in occasione della celebrazione della giornata della unità nazionale e delle forze armate, stigmatizza con forza le affermazioni in esso contenute.
Nella nota non troviamo un passaggio sul ripudio alla guerra sancito dall’art. 11 della nostra Costituzione, non un accenno al differente ruolo svolto oggi dalle nostre forze armate, bensì una evocazione della guerra come fabbricatrice di senso della vita.
Fuori da ogni contesto storico e politico, il messaggio del Dott. Filisetti sconcerta soprattutto perché
proviene da chi ricopre un ruolo di grande responsabilità nel sistema educativo nazionale, che dimentica come la guerra sia un disvalore costituzionalmente sancito.
La Segreteria FLC CGIL MARCHE vuole ricordare ed onorare tutti coloro che a causa della guerra,
qualsiasi guerra, hanno perso la vita o hanno affrontato ingiuste sofferenze.
Come sindacato che rappresenta donne e uomini di scuola inorridiamo all’idea della guerra come matrice di senso della vita. Forse sarebbe meglio che il Dott. Filisetti, anziché citare il filosofo Giovanni Gentile, rammentasse questo breve passaggio del libro “Niente di nuovo sul fronte occidentale” di Erich Maria Remarque: “Avevamo diciott’anni, e cominciavamo ad amare il mondo, l’esistenza: ci hanno costretti a spararle contro.“