CGIL MARCHE, OGGI ASSEMBLEA REGIONALE IMMIGRATI AD ANCONA: DATI E PROPOSTE DELLA CGIL

CGIL MARCHE CGIL MARCHE, OGGI ASSEMBLEA REGIONALE IMMIGRATI AD ANCONA: DATI E PROPOSTE DELLA CGIL Assemblea regionale immigrati oggi ad Ancona, promossa dalla Cgil Marche. Iniziativa pensata dal sindacato per sollecitare una serie di interventi da parte del Governo a fronte di una regione dove la presenza di immigrati è consistente e contribuiscono in modo rilevante allo sviluppo del territorio.I DATI – Secondo le ultime cifre aggiornate dall’Istat nel 2010, ci sono 146.368 immigrati residenti nelle Marche. La stima, però, considerando tutti gli immigrati regolarmente presenti ma non iscritti alle anagrafi, viaggia sui 163mila con un incremento del 5% rispetto all’anno precedente. Il dato marchigiano si colloca tra i primi posti tra le regioni italiane ed è superiore di circa due punti rispetto al dato nazionale. La popolazione residente nelle Marche è di 1.565.335 abitanti e di questi 146.368 sono immigrati iscritti all’anagrafe (9,4% stranieri sulla popolazione); tra questi sono 21.652 di seconda generazione, 2568 nati nel 2010, 26.025 iscritti a scuola nell’anno 2010/2011, 81.131 lavoratori.Il maggior numero di immigrati è residente nella provincia di Ancona (30,1%), seguito dalla provincia di Macerata (24,4%), le province di Pesaro-Urbino e Ascoli chiudono la classifica con il 23,8%.Degli immigrati, oltre il 57% proviene dall’Europa con i rumeni più numerosi (22.959), seguiti dagli albanesi (21.982). Gli immigrati di origine africana costituiscono un quinto di tutti gli stranieri residenti (20,4%) e tra questi marocchini e tunisini sono più numerosi. La terza area geografica di maggiore importanza è quella asiatica. Sul fronte dell’occupazione, in questi anni di crisi, anche la presenza degli immigrati sul mercato del lavoro si è ridotta. I dati Inail mostrano come nel 2010 il numero degli occupati stranieri sia inferiore di circa 2000 unità rispetto a quello del 2008. Nel 2010, il totale dei lavoratori stranieri nelle Marche è stato di 83.131 di cui: il 7,2% nell’agricoltura e pesca, il 49,7% (di cui 36,7% nella manifattura, il 13% nelle costruzioni), il 42% nei servizi. Le aziende costruite da imprenditori stranieri sono 5.935 nel 2010 la maggior parte delle quali è concentrata nelle province di Macerata e Pesaro.Gli immigrati iscritti alla Cgil Marche al 31 dicembre 2012 sono 10.050, per lo più presenti nell’edilizia, nella metalmeccanica, tra i chimici e nel settore merci.LE RICHIESTE DELLA CGIL –  Si parte con la richiesta del blocco dei licenziamenti anche perché per un lavoratore straniero  perdere il lavoro significa perdere  il permesso di soggiorno; la cancellazione della legge Bossi-Fini, la lotta all’illegalità e al caporalato. E poi, il diritto di voto e di cittadinanza agli immigrati regolarmente presenti in Italia e  ai loro figli e la riduzione del costo del permesso di soggiorno.

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