Cgil,Cisl e Uil sul bilancio preventivo 2014 della Regione Marche: salvaguardare le risorse per il lavoro e il Welfare. Lunedì incontro per discutere dei rapporti tra Regione e sindacati

CGIL CISL UIL Marche  Cgil,Cisl e Uil sul bilancio preventivo 2014 della Regione Marche: salvaguardare le risorse per il lavoro e il Welfare. Lunedì incontro per discutere dei rapporti tra Regione e sindacati   Le segreterie regionali di Cgil-Cisl-Uil, a seguito dell’incontro che si è tenuto il 4 dicembre 2013 con l’assessore al bilancio della Regione Marche Pietro Marcolini sul bilancio di previsione 2014, prendono atto delle informazioni che ci sono state fornite, del materiale consegnato e della disponibilità manifestata a proseguire il confronto; rimarcano il fatto che non vi è stato un confronto preventivo rispetto all’approvazione in giunta del bilancio ed i tempi ora sono molto ristretti; rilevano le seguenti considerazioni di merito:I sindacati sono consapevoli delle difficoltà finanziarie in cui si trovano ad operare le Regioni, in particolare a causa dei rilevanti tagli ai trasferimenti operati in questi anni. Sono consapevoli anche del fatto che la gravità della crisi e la profondità delle trasformazioni in corso rendono più difficile dare risposte adeguate ai crescenti bisogni espressi dalla nostra comunità. Necessita pertanto uno sforzo di selettività nelle politiche ponendo al centro le problematiche socialmente più rilevanti. Tenendo conto che le scelte di bilancio regionale vanno considerate in rapporto alle decisioni che il Parlamento si accinge ad assumere con la Legge di stabilità e della nuova programmazione comunitaria, riteniamo importante che il bilancio regionale 2014 abbia come punto centrale la salvaguardia delle risorse destinate al lavoro e alle politiche sociali, comprese quelle per il TPL (non operando quindi l’ annunciato taglio del 10%), che rifinanzi il Fondo anticrisi (garantendo anche l’esigibilità delle risorse concordate e non spese per il 2013) e che garantisca una risposta alle problematiche aperte in materia di non autosufficienza e residenzialità.In particolare richiediamo: un intervento per favorire la ricollocazione dei lavoratori disoccupati che sono in una particolare situazione di disagio socio-economico, prevedendo l’impiego di almeno 8 milioni di euro, comprendenti le risorse concordate e non spese nel 2013; un contributo a favore delle famiglie che hanno particolari difficoltà per il pagamento dell’affitto, per un ammontare pari a 4 milioni, comprendenti le risorse concordate e non spese per il 2013; un intervento per sostenere gli studi universitari per i figli di lavoratori in difficoltà economica impegnando 500.000 euro, da integrare e mettere in rete con quelle stanziate al medesimo scopo dai singoli atenei, nonché altri interventi per favorire il diritto allo studio, tenendo conto anche delle esigenze espresse dalle associazioni studentesche; agevolazioni per sostenere le spese sanitarie per lavoratori in cassa integrazione, solidarietà, mobilità o disoccupati, impegnando 600.000 euro l’attivazione del Progetto Appennino, finalizzato anche alla ricollocazione di lavoratori espulsi dal processo produttivo e non ancora pensionabili, investendo 2, 5 milioni di euro, comprendenti anche le risorse 2013 ancora non spese; il rifinanziamento dei contratti di solidarietà e il contributo all’Ebam per almeno 2 milioni di euro; il finanziamento delle misure a sostegno della non-autosufficienza e della disabilità, anche per garantire il rispetto degli impegni già assunti con precedenti accordi e non ottemperati e per evitare l’incremento delle tariffe a carico delle famiglie determinato dalla delibera della giunta regionale n. 1195/13 (circa 12 milioni di euro complessivi.);  Lunedì prossimo si terrà un incontro tra Cgil-Cisl-Uil e la Giunta regionale per discutere l’insieme delle problematiche relative ai rapporti fra le parti e ci si augura che possano emergere risposte precise ai temi posti dal sindacato, a partire da quelli collegati al bilancio di previsione. 

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