CONFRONTO SANITA’ MARCHE, LEGGE DI STABILITA’  ULTERIORE OSTACOLO

Alessandro Pertoldi – Segretario Generale Regionale FP CGIL Marche  CONFRONTO SANITA’ MARCHE, LEGGE DI STABILITA’  ULTERIORE OSTACOLO Se non bastavano già i problemi che abbiamo (situazione precari, mancato turn over operatori, straordinari da recuperare o non pagati, ferie arretrate) la Legge di Stabilità rende ancora più complicato il confronto in materia di riorganizzazione della sanità marchigiana soprattutto per quanto concerne il tema del “personale”. Perché la riduzione del finanziamento al Servizio Sanitario Nazionale c’è e vale 1,1 miliardi di euro (540 milioni nel 2015 e  610 dal 2016).  E’ contenuta, al netto di auspicabili modifiche del testo definitivo, nel comma 21 dell’art.11 della Legge di Stabilità. Di questo importo 800 milioni di euro vengono recuperati dalla retribuzione accessoria dei lavoratori della sanità, prima congelata fino al 31.12.2013, adesso fino al 2014, ma con la novità della decurtazione permanente a partire dal 2015. Si tratta di un vero e proprio taglio lineare che colpisce tutto il pubblico impiego e in primo luogo gli operatori della sanità. Si elimina per sempre la possibilità di utilizzare queste risorse per la valorizzazione professionale e la produttività a livello di contrattazione decentrata che tradotto nella nostra realtà regionale significa che vengono  meno le risorse per accompagnare i processi di riorganizzazione che investono tutto il Servizio Sanitario marchigiano a cominciare dall’ASUR. Uno schiaffo che si aggiunge a quelli ricevuti con il blocco dei contratti, l’inasprimento del blocco del turn over, la mancanza di risorse per i precari e l’allungamento dei tempi di erogazione della “liquidazione” dal momento in cui si lascia per maturazione dei requisiti pensionistici il lavoro.  Noi ci batteremo con tutti gli strumenti sindacali utili, a partire dallo sciopero proclamato da Cgil Cisl Uil, affinché il Parlamento ponga fine a una stagione di accanimento contro chi è impegnato a offrire servizi di pubblica utilità. Alla politica locale, a partire dai Parlamentari marchigiani, chiediamo di battersi per modificare una legge di stabilità che si accanisce nei confronti di tanti lavoratori che in sanità operano con serietà e dedizione che andrebbero invece premiati e valorizzati come una delle risorse più preziose che il nostro sistema sanitario regionale possiede.  

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