CONTRATTAZIONE SOCIALE: CGIL, CISL E UIL ANCONA RILANCIANO PRIORITA. WELFARE, I DATI DELLA PROVINCIA DI ANCONA

CGIL  CISL  UIL Segreterie provinciali Ancona   CONTRATTAZIONE SOCIALE: CGIL, CISL E UIL ANCONA RILANCIANO PRIORITA. WELFARE, I DATI DELLA PROVINCIA DI ANCONA  Contrattazione sociale: è questo il tema centrale per Cgil, Cisl e Uil Ancona nell’ambito dei confronti con i comuni della provincia. In particolare, i sindacati sollevano l’esigenza di garantire i servizi sociali, estendere il fondo anticrisi, non incrementare la pressione fiscale. DATI WELFARE PROVINCIA ANCONA – Le richieste di Cgil, Cisl e Uil per un confronto con gli enti locali, che si avvierà nelle prossime settimane, non giungono a caso. Sul fronte dei servizi sociali, infatti, i dati Ires Cgil mostrano che nel 2011, nella provincia di Ancona, la spesa sociale per abitante è diminuita per quasi tutti i comuni più grandi, specialmente a Fabriano con un – 17 euro rispetto al consuntivo 2012. Nel 2011, invece, il comune che investe di più nel sociale è Senigallia, con 191 euro per abitante, mentre quello che spende meno è Osimo con 123,79 euro. Il comune in cui la spesa sociale ha l’incidenza maggiore sulla spesa corrente totale è Fabriano  (21,4%) e quello in cui al sociale spetta la quota minore di risorse correnti è ancora Osimo 815,7%). I settori che assorbono la maggior parte delle risorse destinate al sociale sono quello dei servizi alla persona ad Ancona, Fabriano, Osimo e Senigallia, e quello degli asili nido a Falconara. Confrontando le previsioni di bilancio tra 2011 e 2012 emerge che ovunque tende a ridursi il peso della spesa sociale sulla spesa corrente totale, soprattutto a Jesi dove si passa dal 27,15 del preventivo 2011 al 25% del preventivo 2012. A queste risorse già esigue, si sommano i tagli previsti dalla spending review che si abbatterà sugli enti locali. Tagli che, già con l’ultimo decreto, contemplano per Ancona una riduzione di 436.120 euro, per Jesi 321.411 euro, per Senigallia 390mila euro in meno, per Falconara 111.951 euro in meno, per Fabriano 222.252 mila euro in meno, per Osimo 277.404 euro in meno. L’esigenza dei sindacati di promuovere la contrattazione sociale e dare dunque priorità alle tre questioni fondamentali è determinata dalla crisi che ha colpito il territorio in modo molto significativo.  

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