LETTERA APERTA AI PARLAMENTARI DELLE MARCHE

  FP CGIL    FP CISL    UILFPLSegreterie regionali Marche  Ancona, 18 gennaio 2016 Agli Onorevoli Parlamentaridelle MarcheLORO SEDI     Onorevoli Parlamentari, le Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura sono oggetto di una riforma i cui cardinisono stati posti dall’art.10 della legge delega 124/2015.La legge prevede un processo di riordino complessivo con una riduzione del numero delle Camere dicommercio, la razionalizzazione delle loro funzioni e la semplificazione della loro governance.Pur confermando il dimezzamento del diritto annuale, ossia la principale fonte di finanziamento delsistema camerale, la legge delega prescriveva ai decreti delegati l’introduzione di una disciplina transitoria che garantisse la sostenibilità finanziaria dei nuovi enti, ma anche il “mantenimento deilivelli occupazionali” (lettera h) art. 10 legge 124/2015).In base alle bozze in nostro possesso, il decreto delegato prevederebbe esplicitamente di compensare irisparmi di spesa attraverso una riduzione del 15% del personale (che poi diventerebbe 25% per leCamere di Commercio accorpate). Si tratterebbe quindi di un esubero di circa 1000 unità sulle quasi7000 oggi impiegate direttamente dalle Camere di commercio.Si tratta di una violazione del testo della legge delega che scarica i costi della riforma sui lavoratori delsistema ignorando, ribadiamo, la stessa determinazione della legge delega sul “mantenimento deilivelli occupazionali”, tra l’altro abbandonando a sé stesso tutto il resto del sistema camerale (Unioniregionali e Aziende speciali e partecipate).E’ iniquo ripagare in questo modo l’impegno profuso in questi anni da tanti lavoratori che hanno fattodel sistema camerale una delle eccellenze della Pubblica Amministrazione Italiana, riconosciuto a livellonazionale e internazionale.Una logica che vede nella riforma della Pubblica amministrazione semplicemente un alibi per “far cassa”sulla pelle dei lavoratori crediamo non appartenga né alle forze di maggioranza , né a quelle diopposizione.Chiediamo al Parlamento nel suo insieme di intervenire sul Governo affinché le previsioni del decretodelegato siano conformi ai vincoli e alle indicazioni dettate dalla legge delega.Confidiamo nel fatto che il Parlamento agirà in coerenza con quanto approvato.     FP CGIL Marche                    CISL FP Marche                    UIL FPL Marche    Alessandro Pertoldi                Luca Talevi                            Carlo Santini 

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