Sanità Marche, Corte dei Conti – focus sulla spesa del personale

  Alessandro Pertoldi – Segretario Generale FP CGIL Marche

Sanità Marche, Corte dei Conti – focus sulla spesa del personale
  
I dati resi noti dalla Corte dei Conti confermano quanto andiamo da tempo sostenendo.
Se nel comparto sanità le Marche sono classificate “Regione virtuosa” avendo raggiunto l’equilibrio finanziario, questo è avvenuto grazie al sacrificio degli operatori della sanità marchigiana che hanno garantito le prestazioni nonostante le pesanti limitazioni al turn over che hanno determinato maggiori carichi di lavoro e peggioramento delle condizioni di lavoro.
Infatti, se la spesa per il personale del comparto sanità nelle Marche ammontava nel 2010 a 1.040.503.000 euro la stessa è scesa a 993.379.000 euro nel 2013 con una diminuzione di 47.124.000 euro.
Se gli operatori a tempo indeterminato del servizio sanitario regionale marchigiano erano   20.208 nel 2010 sono scesi a 19.661 nel 2013 con una diminuzione di meno 547 operatori con contratto di lavoro stabile. A questi vanno aggiunti gli operatori della sanità marchigiana che svolgono la loro attività con contratti di lavoro atipici ovvero che non hanno un rapporto di lavoro stabile.
Ci riferiamo a professionisti sanitari, tecnici e operatori di assistenza il cui ruolo è irrinunciabile per la tenuta e il livello qualitativo dell’intero sistema sanitario regionale.
È necessario un deciso “cambio di rotta” sapendo che è in gioco la possibilità di poter continuare a garantire i livelli essenziali di assistenza per i cittadini, è necessario ricominciare ad investire per il diritto di tutti alla tutela della salute.
Lavorare per la cura e la salute delle persone è una grande responsabilità che deve essere riconosciuta e valorizzata. Va riconosciuto e ripagato lo sforzo compiuto dagli operatori della sanità marchigiana in questi anni. Per questo va ripristinato il turn over al 100% e avviato il processo di stabilizzazione dei precari.
Anche nella nostra Regione si subiscono gli effetti di norme statali “sbagliate” che impongono ulteriori riduzioni della spesa del personale anche per i prossimi anni, sino a riportare  entro il 2020, così come previsto dal Patto per la Salute, il costo del personale al valore del 2004 che era di 860.024.000 euro.
Per le Marche significherebbe  un’ulteriore riduzione, oltre a quelle già subite, di ben 133.355.000 euro con ricadute pesantissime sul sistema regionale.   
 

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