SERVIZI ISPETTIVI E AGENZIA UNICA: LE RIPERCUSSIONI NELLE MARCHE E DATI 2014 LAVORO NERO E SOMMERSO

 CGIL Marche    FP CGIL Marche SERVIZI ISPETTIVI E AGENZIA UNICA: LE RIPERCUSSIONI NELLE MARCHE E DATI 2014 LAVORO NERO E SOMMERSO “Quale riforma per i servizi ispettivi: agenzia unica per le ispezioni del lavoro”: è il titolo del convegno promosso oggi ad Ancona da Cgil e Fp Cgil Marche.Al centro della discussione, il progetto, contenuto nel Jobs Act, di istituzione di una nuova agenzia denominata “Agenzia unica per le ispezioni del lavoro”, all’interno della quale dovrebbero confluire  attività e personale ispettivo oggi dipendente da Ministero del lavoro, Inps e Inail. Il progetto di riorganizzazione dei servizi ispettivi dovrebbe rispondere a logiche di razionalizzazione; la Cgil non è contraria ad una riforma dei servizi, che abbia al centro il miglioramento dell’azione di contrasto al lavoro nero, al caporalato, all’evasione contributiva ed alle violazione delle norme su salute e sicurezza nei posti di lavoro. Riformare per migliorare, incrementando e ottimizzando l’azione ispettiva: questo dovrebbe essere, per la Cgil, l’obiettivo della riforma.LE RIPERCUSSIONI NELLE MARCHE –Il progetto dell’agenzia unica potrebbe coinvolgere nelle Marche circa 176 lavoratori: 123 ispettori del Lavoro ministeriali (di cui 36 ad Ancona, 33 ad Ascoli, 25 a Pesaro, 22 a Macerata e 7 nella sede regionale), 41 funzionari di vigilanza Inps (12 ad Ancona, 10 ad Ascoli, 8 a Pesaro, 8 a Macerata, 3 a Fermo), 10 funzionari di vigilanza Inail ( 4 a Pesaro, 3 a Macerata, 2 a Fano, 1 ad Ancona). DATI LAVORO NERO E SOMMERSO – Lavoro nero e sommerso: nel 2014, nel periodo gennaio-giugno, sono state ispezionate 2659 aziende e di queste 1377 sono risultate irregolari, una percentuale pari al 55%. I lavoratori irregolari sono 986, i contributi evasi pari a 7. 802.579 mentre gli importi introitati sono 1.172.247.Sono questi i dati dell’attività di vigilanza sul lavoro del Ministero del Lavoro; dati che invitano alla riflessione e contribuiscono a comprendere l’importanza dell’attività ispettiva. Nel 2013, dal rapporto annuale sull’attività di vigilanza in materia di lavoro e previdenziale del Ministero del Lavoro ed elaborati dalla Cgil Marche emerge che quasi due terzi delle aziende ispezionate nella Marche è risultata irregolare. In dettaglio, nel 2013, sono state ispezionate dalle Direzioni provinciali del Lavoro 6.029 aziende pari al 12,5% delle 50mila aziende con almeno un dipendente: ne sono risultate irregolari 3.563 pari al 59,5%. Nelle aziende ispezionate, 4612 lavoratori sono risultati irregolari di qui 1581 totalmente in nero. Si illustrano di seguito i risultati dell’attività di vigilanza condotta dall’Inps nell’anno 2013, con riferimento al territorio nazionale e alla regione Marche.   Tabella 1 – Sintesi risultati 2013 – Territorio nazionale/Marche Nel corso del 2014 le attività di vigilanza ispettiva hanno raggiunto i risultati illustrati nella tabella seguente, con riferimento alle attività condotte sul territorio nazionale e nella regione Marche 
Tabella 2 – Sintesi risultati gennaio-ottobre 2014 – Territorio nazionale/Marche L’analisi dei dati riferiti al biennio evidenzia che le attività ispettive vengono realizzate con una efficace attività di intelligence e di preparazione degli accessi, finalizzata a:       gravare il meno possibile i soggetti ispezionati, orientando l’attività nei settori merceologici e/o nelle aree di rischio dove è maggiore la possibilità di intercettare il fenomeno di irregolarità;       ottimizzare l’impiego, in costante diminuzione, della forza ispettiva e aumentare la produttività delle attività di vigilanza rispetto agli obiettivi economico-finanziari dell’Istituto. La percentuale dei soggetti irregolari sul totale dei soggetti ispezionati mostra infatti che nel biennio 2012/2013 nell’80% delle attività ispettive intraprese sono state riscontrate irregolarità nel rapporto di lavoro o nell’assolvimento agli obblighi di contribuzione. L’analisi dei risultati delle attività condotte nelle Marche mostra anche performance migliori in termini di programmazione delle attività e contributi accertati   Tabella 3 – Percentuale di irregolarità, accertato per ispettore e per ispezione Sotto il profilo della riscossione dei contributi accertati, i dati dell’Inps Marche confermano che la percentuale di riscossione si aggira intorno al 60% degli importi accertati, considerando gli importi pagati, quelli compensati e quelli iscritti a ruolo.     

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