MARCHE, PRIMI NOVE MESI DEL 2012: CIRCA 2.500 DOMANDE DI PENSIONE IN MENO, QUASI DIMEZZATE QUELLE DI ANZIANITA’

CGIL –  SPI CGIL Marche   MARCHE, PRIMI NOVE MESI DEL 2012: CIRCA 2.500 DOMANDE DI PENSIONE IN MENO, QUASI DIMEZZATE QUELLE DI ANZIANITA’   Ancona, 22 ottobre 2012 – Brusco calo delle domande di pensione nelle Marche nei primi nove mesi del 2012 con 2.483 domande in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e quasi dimezzate le domande di pensione di anzianità: sono i drammatici effetti delle recenti e pesanti manovre finanziarie che hanno assunto la veste di riforme previdenziali di cui hanno fatto le spese migliaia di lavoratori e lavoratrici nella nostra regione come nel resto del Paese.E’ quanto emerge dai dati forniti dall’INPS Marche ed elaborati dall’Ires -CGIL Marche, relativi alle domande di pensione accolte dall’Istituto previdenziale.Nei primi nove mesi del 2012, sono state complessivamente accolte 10.328 domande di pensione, rispetto alle 12.811 domande accolte nello stesso periodo del 2011: dunque si registra un calo del 19,4%. Oltre alla riduzione delle domande di pensione di vecchiaia, che passano da 3.571 a 2.679 (-25%), rilevante è il crollo delle domande delle pensioni di anzianità: da 3.363 a 1.883, per una riduzione del 45,5%. Calano anche le pensioni di reversibilità con 4.094 domande accolte, il 3% in meno del 2011, e quelle indirette con 340 domande accolte, il 2,3% in meno sul 2011. Crescono invece le pensioni di invalidità, con 1.382 domande accolte, pari al 5,5% in più rispetto al 2011. Osservando la situazione nei singoli territori, emerge che a Macerata si registra la maggiore riduzione delle domande: le pensioni complessivamente riconosciute, pari a 2.117, sono diminuite del 27,6% rispetto al 2011; particolarmente pesante la riduzione delle pensioni  di anzianità e di vecchiaia che si riducono, rispettivamente, del 53,2% e del 35,1%.La contrazione per Ascoli Piceno e Pesaro-Urbino è di circa il 20% (per le pensioni di anzianità, rispettivamente, -54,7% e -43,5%), del 16% ad Ancona (-40,1% pensioni di anzianità) e del 9% a Fermo (-34% pensioni di anzianità). “Questi dati confermano che gli interventi sul sistema pensionistico degli ultimi anni sono serviti per fare cassa con le pensioni piuttosto che garantire la sostenibilità e l’equilibrio del sistema. E anche la recente  riforma Monti-Fornero è ispirata alla stessa logica”, dichiara Emidio Celani, segretario regionale del sindacato pensionati della Cgil. “La Cgil e lo Spi Cgil – continua Celani –  hanno espresso da subito un giudizio profondamente negativo su tali interventi per gli effetti pesanti prodotti sui giovani, sui lavoratori e sui pensionati . Il tutto creando anche la questione dei cosiddetti esodati  cioè di quei lavoratori che rischiano di rimanere senza pensione e senza stipendio a causa della riforma Monti-Fornero.”  Domande di pensione accolte nelle Marche (gennaio-settembre)   2011 2012 diff.           2012-11 % 2012/11 vecchiaia        3.571        2.679 -892 -25,0% anzianità        3.363        1.833 -1.530 -45,5% invalidità        1.310        1.382 72 5,5% indirette           348           340 -8 -2,3% reversibilità        4.219        4.094 -125 -3,0% totale      12.811      10.328 -2.483 -19,4% Elab. IRES-CGIL Marche – dati INPS Marche   Domande di pensione accolte nelle province marchigiane (gennaio-settembre)   2011 2012 diff.           2012-11 % 2012/11 Ancona        3.691        3.101 – 590 -16,0% Ascoli Piceno        1.807        1.444 – 363 -20,1% Fermo        1.537        1.398 -139 -9,0% Macerata        2.926        2.117 -809 -27,6% Pesaro Urbino        2.850        2.268 -582 -20,4% totale      12.811      10.328 -2.483 -19,4% Elab. IRES-CGIL Marche – dati INPS Marche 

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