Oggi all’ospedale Regionale si è avviata la mobilitazione del personale medico e dirigente del servizio sanitario regionale

Abbiamo deciso di mobilitarci assieme alle associazione di cittadini perché non c’è più tempo:

dobbiamo ricostruire una Sanità Pubblica che è stata aggredita e demolita, che non è più garante di un diritto costituzionale e non rappresenta più il mandato che i suoi professionisti sentono di avere.

Vogliamo poter prenderci cura dei nostri pazienti nei modi e con i mezzi necessari e per fare questo bisogna prima di tutto investire risorse nell’ adeguamento del personale e pensare ad un sistema di cura pubblico che preveda adeguate strategie di promozione della salute e prevenzione delle patologie.

È necessario rinsaldare il patto sociale tra tra tutti gli operatori del settore ed i cittadini che, per tanti anni, è stato il fulcro della rivoluzione culturale che ha condotto alla creazione del SSN e che rappresenta un elemento imprescindibile per fare fronte anche alla grande distanza che si è creata e che fomenta le incomprensioni e le aggressioni al personale che si trova in prima linea a dover rendere conto delle errate scelte politiche.

Ketty Pesaresi – Fp Cgil Medici e dirigenti sanitari Marche