Le Camere del Lavoro delle Marche:
La CGIL Marche aderisce alle iniziative di mobilitazione nazionale per dire NO al DDL Stupri, riscritto dalla senatrice Giulia Buongiorno, che cancella il concetto di “consenso”, dall’art. 609 bis del Codice Penale.
Il nuovo testo base non è ancora legge e, per questo, occorre la voce delle cittadine e dei cittadini, perché torni – durante il dibattito parlamentare – ad essere quello condiviso ed approvato, alla Camera dei Deputati lo scorso novembre 2025.
Le modifiche apportate, che sostituiscono il “consenso libero e attuale” con il “dissenso”, per esprimere la volontà contraria all’atto sessuale, non rappresentano solo una questione di ordine giuridico, ma esprimono con forza una cultura basata su pregiudizi e stereotipi, che finiscono con il condizionare anche le sentenze per stupro.
Abbandonare il concetto di “consenso” per quello di “dissenso”, significa che le donne saranno ancora una volta sul banco delle imputate. Significa assistere ancora, a quello che va sotto il nome di “vittimizzazione secondaria”, quel trauma aggiuntivo subito dalle vittime di violenza, nell’interazione con le Istituzioni, le forze dell’ordine, il sistema giudiziario. Una sorta di colpevolizzazione, che ritroviamo nella narrazione degli episodi di violenza, nei casi di femminicidio, nei commenti quando segnaliamo le molestie e le discriminazioni di genere.
Come CGIL Marche e BelleCiao CGIL Marche, saremo in campo con la nostra voce, nelle città, nei territori, insieme a D.iRE Donne in rete contro la violenza, le Associazioni e i Movimenti che da sempre, si battono per contrastare ed eliminare la violenza contro le donne.
L’augurio è che la politica ritrovi spazio e voce, per evitare di tornare indietro rispetto alla Convenzione di Istanbul, alla legge 77 che l’ha recepita, alla conquistata autodeterminazione delle donne, alla riconosciuta e reciproca parità sostanziale, ancora poco praticata, nonostante sancita dalla Costituzione.
Nelle Marche, le iniziative territoriali saranno a
- Ancona, Piazza Roma ore 10 (in caso di pioggia sotto la Galleria Dorica)
- Jesi, Piazza Pergolesi ore 17
- Pesaro, Piazza Lazzarini ore 10.30

