ATTIVO UNITARIO DELEGATI AUTONOMIE LOCALI 3 FEBBRAIO 2014. TUTELARE L’OCCUPAZIONE, LE RETRIBUZIONI E LA PROFESSIONALITA’DEI LAVORATORI

FP CIGL   CISL FP    UIL FPLSegreterie Regionali Marche  ATTIVO UNITARIO DELEGATI AUTONOMIE LOCALI 3 FEBBRAIO 2014. TUTELARE L’OCCUPAZIONE, LE RETRIBUZIONI E LA PROFESSIONALITA’ DEI LAVORATORI   Oltre duecento delegati in rappresentanza dei circa 15.000 dipendenti del Comparto delle Autonomie Locali marchigiani ( di cui 2.200 operanti presso le cinque province ), parteciperanno all’attivo unitario di lunedì 3 febbraio 2014 ore 9,30 presso il Conero Break di Ancona Nel corso dell’attivo si lancerà la mobilitazione dei lavoratori del Comparto Autonomie (Comuni, Province) con al centro la sfida sindacale per la riorganizzazione dei servizi, il recupero di risorse dai costi della politica ed il taglio delle consulenze, con l’obbiettivo di dare ossigeno a retribuzioni base ferme da cinque anni e con salari accessori ih costante calo e con decisioni unilaterali di recupero ai dipendenti di risorse avviate da alcuni enti in seguito ad ispezioni del Ministero economia e finanza. Fp Cgil /Cisl/ Uil Marche chiedono poi alla Regione che si attivi quanto prima il tavolo regionale , previsto dall’accordo nazionale sottoscritto con il Governo il 19 novembre 2013 , per condividere a livello regionale un percorso teso sancire il principio che il riordino istituzionale ed organizzativo del sistema delle autonomie abbia alla sua base la salvaguardia dei livelli occupazionali. Il tavolo dovrà vedere la partecipazione anche delle rappresentanze delle autonomie (ANCI e UPI) stante anche i percorsi di associazionismo previsti dalla normativa e che dovranno vedere la Regione definire le dimensioni territoriali ottimali per la gestione associata delle funzioni fondamentali dei Comuni. Una Regione – la nostra – che deve assolvere al ruolo di guida, sostegno e supporto ai Comuni nel processo di aggregazione, puntando alla valorizzazione di quando esiste già sul territorio quale l’ esperienza positiva e consolidata rappresentata dagli Ambiti Sociali Territoriali alla quale fare riferimento. Sono indispensabili percorsi di risoluzione da applicare a livello locale, che permettano di evitare l’esplodere della vertenzialità e che favoriscano un clima positivo, a garanzia della sostenibilità dei servizi ai cittadini. I contratti decentrati vanno rilanciati, le norme sulle assunzioni e sul contenimento della spesa per il personale vanno riviste, la riorganizzazione dei servizi sul territorio va incoraggiata.  

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