CASSA INTEGRAZIONE NELLE MARCHE, LA CRISI CONTINUA: 38 MILIONI DI ORE RICHIESTE IN 10 MESI

 CGIL Marche   IRES Marche CASSA INTEGRAZIONE NELLE MARCHE, LA CRISI CONTINUA: 38 MILIONI DI ORE RICHIESTE IN 10 MESI Oltre cinque milioni di ore di cassa integrazione richieste e autorizzate nel mese di ottobre nelle Marche: 500 mila di CIG ordinaria, 2,3 milioni di CIG straordinaria e 2,2 milioni di ore di cassa in deroga.E’ quanto emerge dai dati resi noti dall’INPS ed elaborati dall’IRES CGIL Marche. “Rispetto a ottobre 2013, le ore di CIG aumentano del 41,2%; aumentano soprattutto la CIG straordinaria e quella in deroga mentre  cala la CIG ordinaria che però presentava livelli piuttosto alti”- sottolinea Novella Lodolini, responsabile dell’Ufficio studi dell’IRES Marche. “Nei primi dieci mesi dell’anno, sono stati richiesti e autorizzati complessivamente 38 milioni di ore di CIG, inferiori ai valori dello stresso periodo del 2013 (-9,5%). Si tratta comunque di un elevato numero di ore di CIG equivalenti al mancato lavoro di 28 mila lavoratori a tempo pieno”. Osservando le singole tipologie di cassa integrazione si rilevano le seguenti tendenze:          le ore di Cassa integrazione ordinaria nel periodo gennaio-ottobre sono pari a 6,8 milioni  e registrano una significativa diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-54,6%), che interessa tutti i principali settori.          le ore di Cassa integrazione straordinaria nei primi dieci mesi del 2014 ammontano a 17,7 milioni, con una crescita notevole del 56,7% rispetto al 2013. Preoccupa in particolare l’incremento della CIGS nel mobile (+95,9%), nella meccanica (+47,4%) e nel settore calzaturiero (+28,4%).          Il ricorso alla Cassa integrazione in deroga è pari a 14 milioni di ore in calo rispetto allo stesso periodo del 2013; una riduzione che, però, può essere determinata più dalle incertezze normative e dalla mancanza di risorse che dall’effettiva necessità delle imprese.“I dati evidenziano come sia già stato superato il numero di ore di CIG di tutto il 2012 e si sia vicini a quello del 2013. Urge un piano di investimenti per far ripartire la produzione e un piano per il lavoro e, in particolare, il lavoro dei giovani”- dice Daniela Barbaresi della Segreteria regionale CGIL Marche. “Con questi dati ci chiediamo come il Governo possa pensare che 1,5 miliardi siano sufficienti per finanziare le politiche attive e passive, così come previsto dalla legge di stabilità. Ricordiamo che nel 2013 sono stati necessari oltre 3,5 miliardi solo per gli ammortizzatori in deroga; peraltro nel Jobs Act si riducono le coperture della CIG anziché estenderle ai settori non ancora coperti”.“Anche per queste ragioni è stato proclamato lo sciopero generale”. 
 

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