CGIL MARCHE SU SENTENZA UE SU PERMESSO DI SOGGIORNO: NELLE MARCHE, SOLO NEL 2014 INTERESSATI OLTRE 120MILA CITTADINI STRANIERI

 CGIL Marche     INCA Marche CGIL MARCHE SU SENTENZA UE SU PERMESSO DI SOGGIORNO: NELLE MARCHE,  SOLO NEL 2014 INTERESSATI OLTRE 120MILA CITTADINI STRANIERI          Cgil e Inca ottengono dalla Corte di Giustizia europea un’importante sentenza contro la discriminazione verso gli stranieri. Una sentenza che, nelle Marche, interessa una platea molto vasta. Nel 2014, infatti, i cittadini stranieri che hanno ottenuto il permesso di soggiorno nella regione con scadenza sono 46.869, quelli che hanno ottenuto il permesso a scadenza di lungo periodo sono 79.727. La sentenza coinvolge dunque 126.596 cittadini stranieri soggiornanti nelle Marche.  Con questo atto dell’organismo europeo, questi cittadini stranieri dovranno essere rimborsati della tassa pagata. Il Governo, a questo punto, dovrebbe prendere atto di questo risultato e provvedere a sanare quanto prima quella che, di fatto, e’ una situazione oggi priva di base giuridica.  “ Comunque – dice Gabriele Paolucci, coordinatore  regionale Inca Marche –  in attesa che ciò accada, le sedi CGIL e gli uffici del Patronato INCA  sono a disposizione per fornire informazioni e per raccogliere la richiesta di restituzione delle somme che  questi cittadini stranieri hanno versato dal 2012 ad oggi a titolo di contributo aggiuntivo per il rilascio e rinnovo del titolo di soggiorno “.Nelle Marche, la provincia che ha il maggior numero di permessi di soggiorno rilasciati è Ancona con 39.717, seguono Macerata con 34.455, Ascoli Piceno e Fermo con 26.840 e Pesaro e Urbino con 25.584.  Sui 126.596 cittadini stranieri che hanno richiesto il permesso di soggiorno nel 2014, i più numerosi sono quelli nella fascia di età da 0 a 17 anni pari a 32.212, poi ci sono quelli tra i 35 e i 39 anni pari a 14.656.“Il provvedimento della Corte europea rende giustizia rispetto ad una tassa sullo ‘straniero’ che, come Cgil, sin dal 2011, abbiamo definito intollerabile e ingiustificata – dichiara Giuseppe Santarelli, segretario regionale Cgil –  poiché va a colpire una delle fasce più deboli della popolazione. Nelle Marche, la platea è particolarmente ampia e, nonostante la crisi economica, rappresenta più del 10% della popolazione totale della regione”.