CIG MARCHE – Dato annuale 2017 – Diminuisce il ricorso complessivo alla cassa integrazione

  CGIL Marche   IRES Marche CIG MARCHE – Dato annuale 2017Diminuisce il ricorso complessivo alla cassa integrazione  Nel 2017 le ore di CIG nelle Marche ammontano a 20 milioni, 5,3 milioni la Cig ordinaria, 12,1 milioni la Cig straordinaria e 2,7 milioni la Cig in deroga (destinata per pochi mesi alle aree di crisi). Raffrontando i dati del 2016 con quelli dell’anno precedente, complessivamente si registra una diminuzione del 57,7%, con un decremento molto marcato delle ore richieste ed autorizzate di Cig ordinaria (-58,8%), una diminuzione della CIG straordinaria (-45,1%) ed un calo più marcato della CIG in deroga (-111,5%) dovuta alla riduzione della misura decisa dal governo e passata dagli 11 mesi di durata massima del 2014, ai 5 mesi del 2015 e ai soli 3 mesi del 2016 e a 3 mesi solo per le aree di crisi del piceno e del fabrianese per il 2017. Il confronto con il dato nazionale, mette in evidenza che anche in questo caso come per altri indicatori del mercato del lavoro, la diminuzione delle ore di cig nella nostra regione è comunque meno marcata. Questo vale per il dato complessivo, dove a livello nazionale il calo è pari al 65%, vale in maggior modo per il ricorso alla cassa integrazione straordinaria, che a livello nazionale cala del 76%. Cig ordinaria : nei principali settori produttivi l’utilizzo dello strumento subisce un drastico calo, fatta eccezione per il settore industria alimentare (+76%), il settore dell’industria chimica e gomma plastica (+17,6%) e quello dei trasporti e comunicazione (+30%). Nel settore pelli, cuoio e calzature si registra una lievissima diminuzione rispetto al 2016 (-3%) ma che conferma comunque un livello di utilizzo molto alto (1,7 milioni di ore), di molto maggiore rispetto al 2015 e 2014. Cig straordinaria: complessivamente nel 2016 subisce una diminuzione del 45,1%, ad eccezion fatta per i settori dell’industria del legno (+6,9%), dell’industria dell’abbigliamento (+28,4%). Il livello di utilizzo complessivo resta comunque, anche in questo caso, molto alto rispetto ai livelli precrisi. 
   

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