Lavoro: a luglio diminuisce la Cassa Integrazione Guadagni ma le ore richieste rimangono ancora elevate

CGIL regionale Marche  Lavoro: a luglio diminuisce la Cassa Integrazione Guadagni ma le ore richieste rimangono ancora elevate  Si confermano i segnali di rallentamento nel ricorso alla Cassa integrazione nelle Marche ma le ore di CIG richieste e autorizzate rimangono a livelli ancora molto elevati.Dai dati resi noti dall’INPS ed elaborati dalla CGIL Marche, a luglio le ore di Cassa richieste e autorizzate nelle Marche sono state 2,1 milioni di cui 632 mila ore di CIG ordinaria, 715 mila ore di CIG straordinaria e 732 milioni di ore di CIG in deroga.Le ore di CIG autorizzate nel mese di luglio hanno registrato un calo del 10,7% rispetto al mese precedente e del 66,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Diverse le tendenze nelle varie componenti della CIG in particolare: ·         La cassa ordinaria torna a crescere del 61,8% rispetto a giugno con un andamento che interessa tutte le province e in particolare  Macerata e Ascoli Piceno-Fermo; unica eccezione quella di Pesaro-Urbino. Cresce la CIGO in tutti i principali settori produttivi e soprattutto nella meccanica (213 mila ore, più che triplicate rispetto a giugno), nel calzaturiero (94 mila ore, +31,4% rispetto a giugno), nel mobile (65 mila ore, +66,1%), nel settore chimico-plastica (40 mila ore, quasi triplicate rispetto al mese precedente) e nel tessile (39 mila ore, raddoppiate rispetto a giugno). ·         Torna a scendere invece in tutte le province la cassa integrazione straordinaria, registrando un calo medio del 26,1% rispetto al mese precedente. La richiesta di CIGS cresce in tutti i principali settori produttivi ma rimangono ancora elevati livelli nella meccanica (450 mila ore, -7,1%), nel calzaturiero (95 mila ore, -2,2%) e nel mobile (60 mila ore, -49,4%). ·         Pur mantenendo livelli elevati, calano anche le ore di cassa in deroga richieste e autorizzate, pari a 732 mila ore che tornano a scendere in tutte le province (mediamente -24,6%) con l’esclusione delle province di Ascoli Piceno-Fermo; in controtendenza il settore calzaturiero dove le ore richieste di CIG in deroga tornano a salire (100 mila ore, +9,0%), il settore delle lavorazioni di metalli non metalliferi (51 mila ore), il commercio all’ingrosso (54 mila ore), nonché le varie attività di servizi (124 mila ore); permangono elevate le richieste di CIG in deroga nella meccanica (111 mila ore, -47,1%).Nei primi sette mesi del 2011 sono state autorizzate complessivamente 17,7 milioni di ore di cassa integrazione, diminuite del 25,6% rispetto allo stesso periodo del 2010 ma ancora a livelli nettamente superiori rispetto allo stesso periodo del 2009. “L ‘ andamento della cassa integrazione è ancora altalenante e dai dati emerge quanto sia ancora difficile la situazione economica e produttiva – dichiara Daniela Barbaresi, Segretaria Confederale della CGIL Marche – “le oscillazioni nel ricorso alla CIG, a livelli ancora molto elevati, non sottintendono un processo di ripresa, ma il trascinarsi di crisi industriali ancora preoccupanti che stanno progressivamente sfociando in licenziamenti e perdita di posti di lavoro, come confermato anche i dati dell’INPS relativi all’aumento delle richieste di indennità di mobilità registrate nei primi 5 mesi del 2011 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”. 

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