Occorre dare una risposta a tutte le professioni del sistema sanitario regionale

Le organizzazioni sindacali regionali rappresentative della Sanità attendono una risposta concreta per l'intero mondo delle oltre venti professioni sanitarie, per la nuova area socio sanitaria e per quanti hanno contribuito e stanno contribuendo alla lotta contro la pandemia

Il sistema sanitario regionale si regge sul complesso mondo delle oltre venti professioni sanitarie che attendono una risposta rispetto alle questioni poste da tempo ai tavoli negoziali

Leggiamo dagli organi di stampa che l’assessore regionale alla salute ha partecipato allo sciopero azionale del sindacato degli infermieri Nursind le cui motivazioni attengono al mancato riconoscimento nella legge di bilancio della erogazione diretta – per legge – delle indennità destinate agli infermieri il cui ammontare è già stato definito dalla precedente legge di Bilancio;

leggiamo, oltre agli apprezzamenti per l’impegno profuso dagli infermieri, anche della disponibilità dell’assessore ad un tavolo di contrattazione sui temi economici ed organizzativi con la suddetta organizzazione sindacale, ora alcune considerazioni:

Relativamente all’apertura di tavoli di contrattazione: il tutto è normato chiaramente dai contratti collettivi nazionali quadro: le oss titolate alla partecipazione ai tavoli di informazione/confronto/contrattazione/consultazione sono quelle firmatarie del CCNL.

Sin dall’inizio della pandemia abbiamo lottano per i giusti riconoscimenti agli infermieri definito eroi ma poi senza un euro di riconoscimento concreto ponendo le criticità all’interno delle nostre richieste inoltrate alla Regione Marche da oltre due mesi, per ricordare:

  • ricalcolo dei limiti massimi di spesa per il personale che rappresenta uno dei presupposti per l’ampliamento dei fondi aziendali e delle remunerazioni
  • revisione del regolamento di concorso: l’attuale sistema ha generato il caos sopratutto per gli infermieri
  • rivedere le regole della mobilità facendo in modo che i lavoratori possano trovare una soluzione occupazionale il più possibile vicino alla propria residenza
  • revisione del sistema degli incarichi di funzione che, tra l’altro a breve dovrebbe essere completamente revisionato dal nuovo CCNL: a tal fine avevamo chiesto di sospendere le procedure
  • verifica dei regolamenti: mensa, tempi di vestizione, applicazione del festivo infrasettimanale
  • risorse specifiche per il sistema indennitaio dei professionisti

Ci uniamo anche noi all’apprezzamento per gli operatori della sanità, ricordando però che nel sistema sanitario non è presente solo la professione rappresentata dal Nursind: il mondo delle professioni sanitarie è costituito da 22 professioni (3 infermierisitiche, 9 tecnico sanitarie, 8 della riabilitazione e 2 della prevenzione) oltre alla nuova area sociosanitaria; occorre non perdere di vista la visione organica e complessiva del nostro sistema sanitario regionale.
La motivazione a base dello sciopero del 28 Gennaio è la mancata erogazione diretta per legge dell’indennità infermieristica al di fuori del contratto nazionale di lavoro (richiesta contenuta n un emendamento alla legge di bilancio che non è stato approvato): nella PA contrattualizzata qualsiasi emolumento di carattere economico seppur specifico, deve passare attraverso la costituzione/erogazione degli specifici fondi aziendali, noi rimaniamo per la piena contrattualizzazione di tutti gli istituti normo economici, per tutti i lavoratori, pericoloso prestare il fianco a forme di rilegificazione.

Ancona lì 31 Gennaio 2022

Fp Cgil Marche, Cisl Fp Marche
M. Pintucci, L. Talevi

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.