OPERAZIONE TRASPARENZA. IL BILANCIO SOCIALE 2014 DELLA CGIL MARCHE: ATTIVITA, ISCRITTI, RISORSE, RETRIBUZIONI

 CGIL Marche OPERAZIONE TRASPARENZA IL BILANCIO SOCIALE 2014 DELLA CGIL MARCHE: ATTIVITA, ISCRITTI, RISORSE, RETRIBUZIONI Con il Bilancio sociale della CGIL delle Marche 2014 vogliamo provare a “raccontare” la CGIL in modo trasparente e verificabile, per rendere conto agli iscritti, ai lavoratori, ai nostri interlocutori e all’opinione pubblica quali sono gli obiettivi, le azioni e i risultati raggiunti dalla CGIL in termini di tutela individuale e collettiva in questa regione. Nel Bilancio sociale, che consegneremo a tutti i nostri iscritti assieme alla tessera 2015, sono indicati, in modo semplice e sintetico, i dati sui nostri iscritti e la loro composizione, la nostra attività contrattuale e i lavoratori che ne beneficiano, l’attività di tutela individuale svolta dal Patronato INCA, dagli Uffici Vertenze e dal CAAF. Ci sono inoltre i dati sulle risorse dell’Organizzazione, sul personale impegnato e anche sulle retribuzioni percepite. ISCRITTIAl 31 dicembre 2014, gli iscritti e le iscritte alla CGIL delle Marche sono 191.741, quasi equamente suddivisi tra uomini e donne, pari al 14,2% della popolazione marchigiana con più di 15 anni.I lavoratori e i disoccupati iscritti sono 80.715 di cui il 13% migranti. I giovani iscritti con meno di 35 anni sono, 14.120 pari al 18% degli attivi.Dal 2008 ad oggi, negli anni difficili della crisi, gli iscritti alla CGIL nelle Marche sono cresciuti di 4.837, pari a +2,6%. RAPPRESENTANTI NEI LUOGHI DI LAVORO E TERRITORIONelle Marche, la CGIL può contare su 2.854 delegati, militanti e volontari il cui impegno è fondamentale. Si tratta di un’articolata rete di RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie), RSA, Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, nonché collaboratori e volontari impegnati nelle Leghe SPI.  L’ATTIVITA’ SVOLTA DALLA CGILLa CGIL delle Marche ha realizzato un’articolata attività di tutela collettiva e individuale, svolta dalle strutture confederali, dai servizi e dalle categorie.  I contratti collettivi decentrati, attualmente in vigore nelle Marche, sono complessivamente 1.041 e interessano oltre 177.000 lavoratori pubblici e privati. Ma, particolarmente significativa, è la contrattazione difensiva con 5.500 accordi nel 2014 per CIG, mobilità, solidarietà, che interessano 63.000 lavoratori.Sono stati raggiunti anche 75 accordi/protocolli con la Regione, le Province e i Comuni, su bilanci, tariffe, servizi sociali, nonché con le associazioni datoriali. In un anno sono state fatte oltre 10.000 assemblee nei luoghi di lavoro e numerose assemblee o attivi territoriali, convegni e iniziative pubbliche. Significative anche le iniziative di mobilitazione: scioperi, manifestazioni, presidi. Il Sistema dei Servizi della CGIL offre un’articolata attività di tutela alle persone nel campo lavorativo, fiscale, previdenziale, nella tutela della salute o nell’accesso ai servizi sociali. In particolare, il Patronato INCA delle Marche ha aperto 130.000 pratiche per prestazioni previdenziali, infortunistiche, assistenziali o prestazioni legate al sostegno al reddito (25% di tutte le pratiche presentate all’INPS nelle Marche). L’assistenza dell’INCA è gratuita. Nel 2014, gli Uffici Vertenze e Legali delle Marche hanno tutelato complessivamente 7.887 lavoratori e recuperato 14,3 milioni di euro a favore dei lavoratori. Il CRS-CAAF della CGIL ha garantito la propria attività a oltre 197.000 utenti, con 308.000 pratiche fiscali, per prestazioni sociali, agevolazioni e altro. Con 149.000 Modelli 730 presentati (26% del totale) è il 2° Caaf in Italia per “quote di mercato” dopo il Caaf-CGIL Emilia Romagna. Inoltre, sono state fornite consulenze, informazioni, assistenza sulle opportunità e modalità di inserimento al lavoro a 1.237 persone, soprattutto giovani e disoccupati.  PERSONELe persone complessivamente impegnate nella CGIL delle Marche sono 286 equivalenti a 260 unità di personale a tempo pieno, di cui il 51% donne.La maggior parte del personale ha con l’organizzazione un rapporto di lavoro dipendente (62% del totale). Si aggiungono coloro che sono in aspettativa Legge 300/70 e svolgono l’attività sindacale mantenendo il rapporto giuridico e previdenziale con l’azienda o l’ente di provenienza (18%), e coloro che sono in distacco retribuito e svolgono l’attività sindacale pur mantenendo la continuità giuridica ed economica del rapporto di lavoro dipendente con l’azienda o l’ente di provenienza (8%), in base a disposizioni di legge o contrattuali.I collaboratori rappresentano l’11% del totale.                                                      TRATTAMENTO ECONOMICOI livelli contrattuali e il relativo trattamento economico del personale della CGIL sono definiti da un regolamento interno nazionale in base al quale la retribuzione media lorda mensile del Segretario generale regionale della CGIL è di 3.791 euro (ovvero 2.292 euro netti al mese), quella di un Segretario generale di una categoria provinciale è di 2.521 euro (1.682 euro netti), quella di un operatore dell’Ufficio Vertenze Legale è di 2.050 euro lordi (1.405 euro netti), mentre un operatore INCA percepisce 1.741 euro lordi (1.241 euro netti). RISORSE ECONOMICHELe risorse di tutte le strutture della CGIL nelle Marche, regionali e provinciali, confederali e di categoria, ammontano a 17,5 milioni di euro, di cui 10,9 milioni di contributi da tesseramento degli iscritti: quindi, le risorse delle tessere sindacali costituiscono la principale fonte di finanziamento della CGIL.Una risorsa importante è costituita dai 2,9 milioni di euro di rimborsi del Ministero del Lavoro per l’attività che il Patronato INCA svolge gratuitamente a beneficio di lavoratori, disoccupati e pensionati, come previsto dalla Legge n. 152/2001. Tale rimborso però copre solo il 77% delle spese sostenute per lo svolgimento delle attività dell’INCA. Pertanto, la CGIL contribuisce con un milione di euro di risorse proprie, per garantire gratuitamente le attività di tutela previdenziale, assistenziale, salute e sicurezza sul lavoro.La principale voce di spesa è costituita dalle spese per il personale, pari a 9,7 milioni di euro, seguita dalle spese per l’attività politico-organizzativa, pari a 2 milioni di euro.Tra le imposte e tasse pagate, si rilevano i 70 mila euro di IMU e 331 mila euro di IRAP.  “La CGIL è un’organizzazione complessa e diffusa sul territorio e con questo lavoro, abbiamo voluto fare un’operazione “trasparenza” per far conoscere e capire meglio l’azione della CGIL nella sua interezza: obiettivi, risultati, attività, con particolare attenzione all’attività contrattuale e di tutela individuale”, dichiara Daniela Barbaresi, segretaria regionale Cgil Marche.Significativi, sottolinea ancora Barbaresi, “anche i dati economico-finanziari del bilancio aggregato, nonché quelli relativi ai trattamenti economici dei sindacalisti: dati che nessuna organizzazione o associazione ha mai reso noto finora. Un bilancio di cui siamo orgogliosi perché ci consente di rendere conto del nostro lavoro e impegno quotidiano”.  

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