SANITA PRIVATA ARIS DELLE MARCHE IN AGITAZIONE – I LAVORATORI DEL SANTO STEFANO, CONSULTATI DALLA FP CGIL, BOCCIANO IL CCNL SANITA’ PRIVATA ARIS RSA

Alberto Beltrani, Segretario Regionale FP CGIL Marche   SANITA PRIVATA ARIS DELLE MARCHE IN AGITAZIONE I LAVORATORI DEL SANTO STEFANO, CONSULTATI DALLA FP CGIL, BOCCIANO IL CCNL SANITA’ PRIVATA ARIS RSA  Sanità privata, protestano i lavoratori del Santo Stefano: circa 800, distribuiti  in una decina di strutture e ambulatori di riabilitazione nelle Marche. Una protesta che si lega al nuovo contratto di lavoro. I dettagli. Si è conclusa la consultazione promossa dalla FP CGIL sul nuovo contratto di lavoro per la sanità privata ARIS, che interessa i lavoratori e le lavoratrici delle strutture e dei centri di riabilitazione del Santo Stefano delle Marche. Il nuovo contratto, sottoscritto solamente da CISL e UIL, prevede il passaggio da 36 a 38 ore di lavoro settimanali con tabellari stipendiali più bassi ed un’ inaccettabile disparità di trattamento tra lavoratori in servizio alla data della firma e futuri assunti. Stando all’accordo sottoscritto da CISL e UIL,  bocciato dai lavoratori del Santo Stefano della Marche, un infermiere o un terapista della riabilitazione, per la stessa mansione svolta riceverà uno stipendio base diverso a seconda della data di assunzione, la cui differenza è di circa 250 € lordi e non percepirà tutta una serie di indennità che non sono state previste per i futuri lavoratori assunti. Una discriminazione inaccettabile per la FP CGIL che non ha sottoscritto l’accordo e lo ha sottoposto alla consultazione democratica dei lavoratori. Un grande strumento di democrazia che nelle Marche ha coinvolto circa 800 lavoratori addetti mediante assemblee in quasi tutte le sedi del Santo Stefano delle Marche, che hanno registrato la bocciatura dell’accordo con percentuali vicine al 99% dei partecipanti. Fondamentale il ruolo della segreteria nazionale FP CGIL nella trattativa, grazie al quale si sono potuti ottenere sostanziali miglioramenti rispetto alla prima versione del CCNL proposto da ARIS, miglioramenti che non sono però riusciti a rimuovere la discriminazione tra vecchi e nuovi assunti e che ha determinato pertanto la decisione della FP CGIL di non firmare l’accordo. Ora la partita si sposta a livello regionale per capire in quali strutture il Santo Stefano vorrebbe applicare il nuovo contratto. Se la decisone del Santo Stefano di applicare il nuovo CCNL a tutti i propri dipendenti, comunicata alle Organizzazioni Sindacali con tanto di raccomandate, non rientrerà, la FP CGIL promuoverà una forte mobilitazione, sempre più convinti che un’azienda come il Santo Stefano, in forte e continua espansione, non debba perseguire incrementi di produttività esclusivamente abbassando i salari ed aumentando le ore di lavoro. Il nuovo contratto ARIS va esattamente nella direzione opposta alla campagna promossa dalla FP CGIL con lo slogan “Stesso lavoro, stessi diritti”. 

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