SPI CGIL MARCHE: AL VIA L’11° CONGRESSO, LAVORO E PENSIONI LE PRIORITA’

SPI CGIL Marche  Lo Spi Cgil Marche a congresso, l’11° per il sindacato dei pensionati delle Marche. L’appuntamento è oggi e domani a Recanati presso Villa Anton, con inizio oggi alle ore 15,30.Per l’occasione, si sono svolte 320 assemblee di base per un totale di 112.164 iscritti. La relazione introduttiva è del segretario generale uscente, Emidio Celani.I NUMERI –  Dall’avvio della fase congressuale nell’autunno 2009 all’autunno 2013, lo Spi Marche ha fatto 31.344 nuovi iscritti che rappresentano il 27,94% del totale; in altre parole, un terzo degli iscritti è stato rinnovato. Negli ultimi due anni, a fronte di un aumento dell’età media di vita, si sono fatti più di 6mila iscritti ogni anno. La provincia con il maggior numero di tesserati è Ancona con 31.634.PROPOSTE, PRIORITA’ DELLO SPI NELLO MARCHE E RAPPORTI CON LA REGIONE  – Il segretario uscente esprime soddisfazione per tutto l’iter della fase congressuale, per la partecipazione e per il dibattito scaturito, nelle Marche in particolare, che vantano un alto livello di longevità e dove le pensioni sono mediamente più basse senza contare che la non autosufficienza è caricata principalmente sulle spalle delle famiglie. “Arrivare a questo appuntamento con un documento della Cgil unitario – dice Celani – e con il contributo al dibattito congressuale dello Spi con ‘La forza del nostro viaggio’ ha avuto la funzione di presentare riflessioni su come si pone il sindacato di fronte alla crisi”.Per Celani, le priorità da rilanciare in questa fase così difficile sono “il lavoro e le pensioni. In tutte le assemblee, gli interventi hanno posto il problema drammatico del lavoro. L’altro tema è quello delle pensioni, di chi la percepisce e vede ogni mese ridursi la sua capacità di spesa, di chi pensa di poterci andare e vede allontanarsi una tappa importante della propria vita”. Dunque, “rilanciare  il tema del lavoro partendo dalla proposta della Cgil del Piano del Lavoro e mettere mano alla riforma Sacconi-Fornero sono le priorità che vengono sollecitate dal sindacato”.Tra le questioni su cui lo Spi intende sollecitare poi l’attenzione, ci sono il tema della salute, a partire dalle liste di attesa, sempre più insuperabili se non si fa ricorso a prestazioni a pagamento, e  un sistema che concentra l’attenzione sull’acuzie e non sulla cronicità. Il tutto senza dimenticare la necessità di un intervento radicale sul tema dell’invecchiamento attivo e della non autosufficienza.Per quanto riguarda i rapporti con la Regione, soprattutto sul fronte della sanità, Celani sottolinea che “in questi ultimi mesi sono giunti a conclusione diversi confronti, frutto di un serrato negoziato con la Regione e sorretti da momenti di mobilitazione e di lotte”. Confronti dai quali siamo comunque usciti soddisfatti anche se “resta molto da fare”. 

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