CGIL, CISL E UIL MARCHE SU LISTE DI ATTESA: OSSERVAZIONI DEI SINDACATI ALLA BOZZA DELLE LINEE DI INDIRIZZO DELLA GIUNTA REGIONALE

 CGIL     CISL      UILSegreterie regionali Marche   Liste di attesa, le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil avanzano alcune osservazioni rispetto alla bozza delle linee di indirizzo, messa a punto dalla giunta regionale. Con una premessa: i sindacati rintengono centrale il tema dei tempi di attesa e quindi considerano opportuno che l’esecutivo stia riportando l’attenzione su questo argomento, tra l’altro, già trattato in una delibera del 2014, la n.1 del 7 gennaio, rimasta per lo più solo sulla carta.Anzitutto, per quanto riguarda il potenziamento dell’offerta pubblica, le azioni previste vanno integrate con una previsione di risorse finanziarie aziendali e dei fondi contrattuali, che coinvolgano e rafforzino il personale del Ssr, riservando alle altre azioni, intramoenia e programmazione di prestazioni offerte dal privato accreditato, carattere integrativo.Per quanto riguarda l’appropriatezza delle prescrizioni, ai sindacati non convince la previsione di agende specifiche per l’equipe territoriale dei medici di medicina generale: c’è infatti il rischio che le stesse possano diventare uno strumento privilegiato per l’accesso alle prestazioni. Inoltre, non è condivisibile l’ipotesi delle tariffe calmierate delle strutture private perché potrebbe favorire la creazione di  un sistema parallelo volto a depotenziare il regime istituzionale; piuttosto, eventuali ulteriori margini negoziali con i privati potrebbero invece essere impiegati per l’incremento delle prestazioni a parità di costi.E ancora: resta irrisolto il nodo del rispetto dell’equilibrio del 50% tra l’attività svolta in regime istituzionale e in libera professione, rispetto al quale il monitoraggio finora svolto non si è dimostrato efficace; in tal senso, bisogna prevedere un richiamo specifico alla precisazione dei modi in cui nei Piani attuativi si procede a tale verifica.I sindacati, quindi, chiedono che i dati oggetto del monitoraggio sui tempi di attesa siano resi pubblici e oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali. Infine, Cgil, Cisl e Uil propongono la creazione di un unico sistema elettronico di fatturazione delle prestazioni di attività di libera professione, anche per le attività extramoenia, che permetta di monitorare orari, prenotazioni e fatturazione corrispondente.