La Cgil Marche, ritiene aberrante la proposta di legge di Gasparri di dare capacità giuridica all’embrione appena fecondato, modificando di fatto l’articolo 1 del codice civile.
L’intento è chiaro: svuotare di contenuti la legge 194, senza necessità di abolirla formalmente. Un attacco trasversale, fatto in maniera subdola, tipico della mentalità di una destra reazionaria.

Tutto questo è inaccettabile, perché così si tornerebbe all’oscurantismo medioevale, quando invece si dovrebbe parlare, soprattutto alle giovani generazioni, di libertà e di autodeterminazione del corpo delle donne.

La Cgil non si farà intimidire da questi atteggiamenti misogini e difenderà la 194 sempre , nel rispetto delle donne e dei loro corpi. E lo farà a partire dai luoghi di lavoro, dalle piazze, perché le donne hanno bisogno di diritti, di lavoro, di servizi, e non di norme retrograde che le riporterebbero indietro di decenni.

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