CIG MARCHE,TRIMESTRE 2016: RESTA ELEVATO IL LIVELLO DI UTILIZZO DELLA CIG

   CGIL Marche   IRES Marche  CIG MARCHE,  TRIMESTRE 2016: RESTA ELEVATO IL LIVELLO DI UTILIZZO DELLA CIG    A marzo, le ore di CIG nelle Marche ammontano a 2,7 milioni: 1,3 milioni di CIG ordinaria, 1,2 milioni di CIG straordinaria e 244mila ore di CIG in deroga. Complessivamente e per ogni tipologia di CIG, si registra un incremento rispetto ai valori del marzo 2015. Se si considera il valore complessivo di ore autorizzate nel primo trimestre 2016 (7,6 milioni di ore), viene in evidenza una contenuta riduzione in termini complessivi (-1,5%), ma anche un aumento delle ore richieste ed autorizzate nei settori meccanico (+19,3%) e calzaturiero (ore raddoppiate) rispetto al primo trimestre 2015. E’ quanto emerge dai dati Inps elaborati dall’Ires Marche. Osservando l’evoluzione delle ore di CIG da gennaio ad oggi, si vede che, tra febbraio e marzo, la cassa straordinaria e (soprattutto) quella in deroga diminuiscono (rispettivamente, -5,7% e -66,8%), la cassa ordinaria, invece, aumenta del 35,8%.   Di seguito, alcune delle principali evidenze per ogni tipologia di cassa relative al primo trimestre 2016.           CIG ordinaria: rispetto al primo trimestre 2015 il numero di ore complessive è stabile (+0,1%) ma a livello di settori si registra un incremento per il comparto del mobile (+16%), della meccanica  (+7,8%), delle calzature (+46,3%).           CIG straordinaria: rispetto al primo trimestre 2015 il numero di ore complessive diminuisce (-1,6%) ma si registra il consistente aumento delle ore richieste ed autorizzate nel settore della meccanica (+62,5%) che arrivano ad 1,4 milioni.           CIG in deroga: rispetto al primo trimestre 2015 il numero di ore complessive diminuisce (-3%).     Osserva Giuseppe Santarelli, segretario regionale Cgil Marche:“Sono dati che mettono in rilievo che non c’è ancora una ripresa nella  regione. Anzi, in alcuni settori fondamentali della nostra economia come il sistema moda e la meccanica ci sono segnali preoccupanti di crescita dell’utilizzo della cassa integrazione”.  
 
 

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