Trasporto pubblico locale: in arrivo, dal Governo, tagli pesanti e a rischio sono i servizi pubblici del settore. A lanciare l’allarme è la Filt Cgil Marche secondo cui le nuove norme  del  Decreto Asset non tengono conto dei divari territoriali legati alla mobilità e al trasporto pubblico locale. Quindi, per una regione come le Marche, i tagli in arrivo avranno notevoli ripercussioni per i servizi e per i lavoratori.  Va detto che,  nella ripartizione del Fondo nazionale trasporti, la nostra regione  è ultima e detiene solo il 2,17% del totale; questa percentuale  verrà  ulteriormente penalizzata dall’ adeguamento   inflattivo dei contratti di servizio legati alla quota incrementale del Fondo .  Il Tpl, con  questa sforbiciata, rischia la crisi totale. In particolare, un emendamento al decreto modifica i criteri di riparto del Fondo nazionale TPL, oggi determinati, oltre che dai costi standard, anche dalla fornitura di livelli adeguati dei servizi su tutto il territorio nazionale. Questo emendamento  ha eliminato,  di fatto,la garanzia che assicurava  un’assegnazione minima certa di risorse a ciascuna regione . Tutto  questo produrrà un taglio di diversi milioni anche per le Marche dal 2025, a vantaggio di regioni più grandi come Lombardia e Lazio mettendo così a rischio servizi e investimenti per il TPL delle Marche.

Dichiara Valeria Talevi, segretaria generale Filt Cgil Marche: “ Con il decreto Asset,  verranno accentuate le già grandi ed evidenti disparità tra regioni . La famosa filiera istituzionale tanto sbandierata dal  presidente Acquaroli che avrebbe favorito il riconoscimento di risorse aggiuntive alle Marche , nella discussione in conferenza Stato- Regioni che  cosa ha prodotto ? Nulla di concreto”.

Chiude Talevi, “l’incertezza delle risorse produce l’ impossibilità di programmare i servizi e mantenere un equilibrio economico delle aziende del settore  mettendo anche a rischio  il percorso per il rinnovo del CCNL autoferrotranvieri in scadenza il prossimo 31 dicembre “.

Secondo Giuseppe Santarelli, segretario generale Cgil Marche: “L’Europa chiede un programma di investimenti con il Pnrr, che ha come obiettivo quello di colmare i divari tra nord e sud; dall’altra parte, il Governo taglia risorse destinate alla mobilità sostenibile dei sistemi di trasporto, che ledono i bisogni economici, sociali e ambientali dei territori”.