Si è svolta oggi la manifestazione regionale al centro delle richieste la necessità di mettere in campo tutti gli strumenti per potenziare gli organici

Dai dati in nostro possesso nei prossimi tre anni sono previsti pensionamenti nell’ambito della sanità Marchigiana con conseguenti riduzioni degli organici stimate del 27% per i medici e dell’8%, nell’arco dei prossimi nove anni la riduzione si assesterebbe ad oltre il 40% per i medici e al 25% per gli infermieri;

se non si interviene subito con un piano straordinario per l’occupazione c’è il serio rischio di non riuscire più a garantire i LEA, per questo abbiamo chiesto un impegno all’assessore per intervenire con tutti gli strumenti possibili.

Per questo sono state condivisi alcuni indirizzi comuni:

l’impegno ad intervenire presso gli Organi di Governo affinché la validità delle graduatorie possa essere prorogata con successivo recepimento della Regione Marche

riattivare il confronto con le 7 aziende del SSR (le 5 Aziende Sanitarie Territoriali, l’Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche e Inrca) sul PIANO DEL FABBISOGNO DEL PERSONALE e sulla ripartizione delle risorse globali che verranno erogate dallo Stato;

verifica dello stato di attuazione delle procedure di stabilizzazione del personale (Legge Madia / Protocollo di stabilizzazione Covid, ai sensi della L. n. 234/2021, recepito con DGR 1787 del 27/12/2022) considerando che il 30 aprile 2023 scadono i contratti a Tempo Determinato degli operatori assunti con contratti covid presso gli enti del SSR.

E’ stata anche condivisa la necessità da noi rappresentata del superamento del tetto di spesa impegnando le strutture al ricalcolo del tetto di spesa in base ai margini consentiti dal Dlgs “Calabria” in modo da poter garantire un idoneo piano occupazionale