Conclusa nel pomeriggio del 6 ottobre la maratona di confronto tra le organizzazioni sindacali e la Direzione del gruppo Kos Care.

Dopo 10 sessioni d’ incontro, le organizzazioni sindacali esprimono soddisfazione per la sottoscrizione di un accordo che definiscono “STORICO” per la struttura riabilitativa del Santo Stefano di Porto Potenza Picena.

Non sono mancati forti momenti di tensione, con le trattative che hanno subito un forte stallo nel mese di giugno, a causa di distanze incolmabili tra le parti. Nei primi giorni di settembre la svolta: la Direzione del gruppo Kos in evidente difficoltà dopo aver intrapreso unilateralmente una turnistica completamente fallimentare, ha aperto ad una nuova sessione negoziale, accogliendo con favore e gradualmente tutte le proposte sindacali emerse negli ultimi incontri susseguiti.

L ‘accordo stipulato permetterà una serie di miglioramenti per tutti i lavoratori. Nello specifico:

  • Per gli infermieri e gli oss, i tempi di sovrapposizione tra turno smontante e montante aumentano da 14 a 25 minuti rispetto le previsioni contrattuali a decorrere dal 1 novembre;
  • Saranno concessi eventuali cambi turno a parità di ore lavorate nel corso del ciclo della matrice, anche nella sequenza Pomeriggio- Mattino in caso di inderogabili ed eccezionali esigenze personali dei lavoratori o necessità dell’organizzazione, in numero contingentato, a decorrere dalla prossima settimana;
  • La turnistica proposta dalle OO.SS e pienamente recepita dall’ azienda rispetta la norma sul riposo delle 11 ore continuative, cosi come quella delle 35 ore tra 2 cicli di turno.

Le parti hanno convenuto di supervisionare la turnistica dopo 6 mesi di sperimentazione concreta, con riferimento al miglioramento atteso della conciliazione dei tempi di vita/lavoro.

Ma non è tutto. Per il personale operante con turni che prevedano il servizio da lunedì a venerdì con turni svolti anche il sabato (min 1/3) sarà considerato turnista con orario plurisettimanale, e di conseguenza maturerà un credito orario che sarà conteggiato come festività. Questione che le segreterie provinciali di FP CGIL e CISL FP hanno subito proposto di estendere a livello regionale per tutti i lavoratori coinvolti, oltre alla necessità di avviare un confronto in sede locale con obiettivo il contenimento del ricorso alla pronta disponibilità, limitando il suo utilizzo al turno notturno, per favorire un migliore recupero psicofisico dei dipendenti, e la circoscrizione dell’istituto al personale dello stesso reparto.

Vigileremo sul rispetto degli impegni assunti dalla Direzione con la firma dell’accordo richiedendo sin d’ora di affrontare le partite rimaste ancora aperte.

Ora occorre dare vita alla Mobilitazione Generale per il contratto di lavoro nazionale ARIS-RSA fermo dal 2012, con assemblee nei luoghi di lavoro già da oggi 7 ottobre nel percorso di mobilitazione nazionale che culminerà con la manifestazione del 29 ottobre prossimo a Roma

SEI UN PROFESSIONISTA O UN OPERATORE SANITARIO E LAVORI IN UNA STRUTTURA SOCIO SANITARIA ASSISTENZIALE DEI SETTORI PRIVATI? CLICCA QUI, POTREBBE INTERESSARTI!