LE RETRIBUZIONI DEI LAVORATORI DIPENDENTI PUBBLICI NELLE MARCHE ANNI 2014/2019

L’IRES Cgil ha elaborato i dati relativi alle retribuzioni dei dipendenti pubblici nelle marche nel periodo dal 2014 al 2019

La retribuzione media lorda annua percepita dai dipendenti pubblici nelle Marche è pari a 31.427 euro; rispetto al 2018 si registra una diminuzione di 333 euro (-1,0%), mentre dal 2014 gli importi sono aumentati di 568 euro, ovvero dell’1,8%, anche per effetto dei rinnovi dei contratti nazionali del triennio 2016/2018.

Le retribuzioni marchigiane sono significativamente inferiori sia a quelle delle regioni del Centro (con una differenza di -2.597 euro) che a quelle medie nazionali (-1.269 euro).

Va precisato che i valori retributivi sono nominali e non tengono conto dell’inflazione. (Tabella 9)

Tra le province marchigiane l’unica a collocarsi al di sopra del dato medio nazionale è la provincia di Ancona, che registra una retribuzione di 32.839 euro lordi. Nelle altre si va dai 30.650 della provincia di Macerata, ai 30.602 euro lordi nella provincia di Ascoli Piceno e Fermo, fino ai 30.587 euro nella provincia di Pesaro e Urbino.

Se il dato medio della retribuzione annua lorda riferito alla totalità dei lavoratoti dipendenti della regione è pari a 31.427 euro, i dipendenti con un lavoro a tempo parziale percepiscono mediamente retribuzioni di 19.447 euro lordi annui, mentre quelli che hanno un contratto di lavoro a tempo determinato percepiscono mediamente 14.540 euro lordi annui. I lavoratori con contratto a tempo pieno e indeterminato ricevono una retribuzione lorda annua di 35.486 euro. (Tabella 10)

Il gruppo contrattuale in cui le retribuzioni risultano più elevate è quello dell’Università e ricerca, con 45.460 euro lordi annui, a seguire si trovano le forze armate, con un importo di 44.583 euro, le amministrazioni centrali con 38.985 euro, la sanità con 36.990 euro, le amministrazioni locali con 27.552 euro e infine la scuola, con 24.004 euro.

I gruppi contrattuali in cui le retribuzioni risultano in calo rispetto al 2018 sono le forze armate (-0,6%), la scuola (-1,9%), e il servizio sanitario (-1,9%): per questi ultimi due gruppi, le retribuzioni del 2019 sono state addirittura inferiori a quelle del 2014 (-0,4% nella scuola e -0,1% nella sanità). (Tabella 13)

Emerge chiaramente la necessità per i cosiddeti « comparti contrattualizzati » dellla PA, di addivenire ad un rinnovo del contratto in grado di colmare il gap salariale creatosi, la situazione è ancor più preoccupante tenuto conto della straordinarietà della fase attuale 2020/21con uno sforzo proteso ad affrontare l’emergenza pandemica ma con contratti nazionali ormai scaduti dal 2018.

Ancona lì 26/01/2020

Fp Cgil Marche

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