Le segreterie CGIL CISL UIL di Ancona non condividono l’aumento RcAuto

  Le segreterie territoriali Cgil Cisl Uil di Ancona non condividono l’aumento dell’imposta sulla RcAuto che la Provincia di Ancona ha deciso di adottare, attuando, così come in questi giorni stanno facendo altre province, le direttive del recente decreto sul federalismo fiscale. Tale decreto, come si temeva, sta producendo ulteriori aggravi fiscali a lavoratori e pensionati, dando la possibilità alle province e ai comuni di recuperare i pesanti tagli ai trasferimenti di risorse operati dalle manovre finanziarie del governo, aumentando le imposte locali come la RcAuto o l’addizionale comunale Irpef.     L’aumento della RcAuto, che va a  sommarsi a quelli che i cittadini di molti comuni hanno già dovuto subire per il mantenimento dei servizi sociali e scolastici (asili nido, mense, trasporto scolastico, ecc..) è un aumento che colpirà pure coloro che sono costretti ad usare l’auto per lavoro molto spesso anche per l’inefficienza del trasporto pubblico come quella in questi giorni riguarda i treni dei pendolari. In occasione dell’incontro che si è svolto ieri con l’Assessore provinciale al Bilancio, le organizzazioni sindacali  nel comprendere le estreme difficoltà in cui versano gli enti locali soprattutto a seguito dei tagli ai trasferimenti hanno confermato il loro sostegno alla richiesta che gli enti locali stessi hanno avanzato al governo di allentare i vincoli del patto di stabilità consentendo così di poter utilizzare giacenze di bilancio per far fronte agli impegni finanziari. Questa sarebbe l’alternativa all’aumento delle imposte a carico dei cittadini.        

Lascia un tuo commento