SANITA’ MARCHE – PRECARIATO E TEMPI DETERMINATI RICONOSCIUTA IMPLICITAMENTE DALLA REGIONE FONDATEZZA NOSTRE CONTESTAZIONI

 Alessandro Pertoldi – Segretario Generale FP CGIL Marche SANITA’ MARCHE – PRECARIATO E TEMPI DETERMINATI RICONOSCIUTA IMPLICITAMENTE DALLA REGIONE FONDATEZZA NOSTRE CONTESTAZIONI

Con l’adozione della delibera n° 1251 del 23 ottobre scorso, avente per oggetto l’approvazione del programma triennale del fabbisogno del personale 2017-2019 e del piano occupazionale annuale 2017 dell’ASUR Marche, la Giunta Regionale, implicitamente, riconosce la fondatezza della nostra denuncia in merito all’eccessivo ricorso ai contratti di lavoro a tempo determinato con conseguente incentivazione del lavoro precario.
Infatti, la Giunta Regionale nell’approvare il piano occupazionale detta prescrizioni all’ASUR per la riduzione dei rapporti a tempo determinato ed il conseguente aumento dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato nel rispetto dell’obiettivo di riduzione del precariato.
La denuncia della Funzione Pubblica CGIL trova ora riscontro in un atto ufficiale della Regione Marche.
Nel solo 2016 sono stati 1.235 i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati dall’Asur Marche con le diverse figure professionali che operano nei servizi sanitari della nostra regione ai quali vanno sommati altri 115 contratti precari (co.co.co. , convenzioni).
Parliamo complessivamente di 1.350 fra uomini e donne che garantiscono concretamente l’esigibilità di un diritto di cittadinanza e assicurano servizi sanitari e sociali indispensabili vivendo una condizione lavorativa di insicurezza.
La “questione precari” rappresenta una vera e propria emergenza sia per le persone che si trovano nella condizione di instabilità sia per i servizi sanitari che vengono assicurati ai cittadini con l’apporto fondamentale di questi lavoratori.
Di seguito tabella riassuntiva contratti a tempo determinato 2016 per singola Area Vasta

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