SERVIZI PUBBLICI LOCALI: CGIL, CISL E UIL MARCHE RIVOLGONO APPELLO A REGIONE ED ENTI LOCALI PER AGGREGAZIONE E PROGETTO REGIONALE

CGIL  CISL  UILSegreterie regionali Marche SERVIZI PUBBLICI LOCALI: CGIL, CISL E UIL MARCHE RIVOLGONO APPELLO A REGIONE ED ENTI LOCALI PER AGGREGAZIONE E PROGETTO REGIONALE Stop alla frammentazione dei servizi pubblici locali: è l’appello di Cgil, Cisl e Uil Marche alla Regione e agli enti locali. Rispetto al processo di liberalizzazione avviato da oltre un decennio, i sindacati ritengono fondamentale governare questo processo per garantire l’accesso ai servizi da parte dei cittadini. Di qui, la richiesta di avviare un progetto regionale sui servizi pubblici che preveda lo sviluppo degli stessi sia dal punto di vista degli investimenti sia della qualità. In tal senso, in vista dell’apertura al mercato del sistema, Cgil, Cisl e Uil ribadiscono la necessità dell’aggregazione come condizione essenziale per assicurare un futuro alle aziende dei servizi marchigiane: solo quelle pubbliche ad oggi sono oltre 70. “I servizi devono restare universali e accessibili – ha dichiarato Marco Manzotti, segreteria regionale Cgil -, anche per mantenere l’occupazione ad oggi costituita da circa 4mila addetti”. 

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