VOUCHER PER LAVORO OCCASIONALE E ACCESSORIO: LA NUOVA FRONTIERA DEL PRECARIATO

CGIL Marche VOUCHER PER LAVORO OCCASIONALE E ACCESSORIO: LA NUOVA FRONTIERA DEL PRECARIATO Ancona, 11 novembre 2011 – Sono oltre 274mila i buoni lavoro venduti nelle Marche dal 1° gennaio al 31 agosto 2011 e si prevede che a fine anno supereranno quota 400mila, in misura ben superiore ai 327mila buoni venduti nel 2010 quando già risultavano triplicati rispetto all’anno precedente. E’ quanto emerge dai dati forniti dall’INPS ed elaborati dalla CGIL Marche. I lavori svolti con i voucher devono essere occasionali di tipo accessorio, svolti saltuariamente e non possono superare un compenso di 5mila euro netti l’anno per ogni datore di lavoro/committente, limite che scende a 3mila euro complessivi per i cassintegrati e lavoratori in mobilità. L’utilizzo dei buoni lavoro è stato attivato dall’agosto 2008 per remunerare i lavori saltuari e per favorire  processi di emersione del lavoro nero che in certe attività è particolarmente diffuso.  Nati per il settore agricolo, per pensionati e studenti, sono stati poi estesi ad altri settori e a varie tipologie di lavoro (lavoratori part time, cassintegrati e lavoratori in mobilità). Sono proprio queste ultimi ad aver determinato il forte incremento nell’utilizzo di voucher negli ultimi 2 anni. Le province nelle quali nei primi 8 mesi del 2011 è stato utilizzato il maggior numero di voucher sono quelle di Ancona, con 94.497 buoni lavoro (pari al 34,4% del totale regionale) e di Macerata, con 90.930 buoni (33,1%). Seguono Ascoli Piceno con 41.603 voucher (15,2%), Pesaro Urbino con 28.184 (10,3%) e Fermo con 19.128 (7,0%). Ma attenzione: l’elevato e crescente numero di voucher venduti fa sorgere il fondato timore di un uso improprio di tali strumenti che a loro volta mascherano lavoro precario, senza diritti e senza tutele. Peraltro il lavoro occasionale accessorio può essere definito come “lavoro senza contratto”: dunque chi presta un lavoro accessorio non sottoscrive nessun contratto di lavoro, non matura né ferie né Tfr, non ha diritto alla malattia, maternità, assegno al nucleo familiare. Per quanto riguarda la retribuzione su un valore nominale dei voucher di 10 euro lordi, al lavoratore va un corrispettivo netto di 7,50 euro, poiché dall’importo vengono detratti i contributi Inps e Inail. Ma va precisato che non vi è nessuna corrispondenza tra il valore del singolo voucher e la durata della prestazione del lavoratore: da qui il rischio di un’ulteriore destrutturazione dei contratti e delle tutele del lavoro. Non è solo un problema salariale ma anche previdenziale di protezione sociale, data l’esiguità della contribuzione INPS al 13%, addirittura più bassa della contribuzione dei lavoratori parasubordinati. Peraltro il lavoro con il voucher non prevede neanche la maturazione dell’indennità di disoccupazione.“Quello che c’è da chiedersi è se questa tipologia di rapporto di lavoro si sia sviluppata a scapito di quelle tradizionali, avendo un costo, per il datore di lavoro, molto più basso” – dichiara Daniela Barbaresi, Segretaria CGIL Marche – “Ci sono dunque fondati rischi, e i numeri elevati sembrano confermarli, che il lavoro occasionale finisca per diventare l’ennesima forma di lavoro grigio, l’ultima frontiera della precarietà”.Pertanto è necessario prestare la massima attenzione a questo fenomeno e denunciarne gli abusi e ulteriori mascheramenti di lavoro subordinato.Per porre l’attenzione sulla condizione drammatica di tanti lavoratori e lavoratrici e per rivendicare per tutti un lavoro stabile, dignitoso e sicuro, la CGIL sta organizzando una grande manifestazione nazionale a Roma per il 3 dicembre prossimo.  Marche: voucher venduti   2009   2010   2011             (gen.-ago.) Ancona 30.181 109.747 94.479 Ascoli P.-Fermo 34.704 73.912 60.731 Macerata 20.956 104.476 90.930 Pesaro U. 18.099 38.643 28.184MARCHE103.940326.778274.324ITALIA2.569.0718.203.1466.890.240 Elab. CGIL Marche – dati INPS   Marche: voucher venduti nel periodo gennaio-agosto 2011   agricolturaaltri settori produttiviprivatienti pubblicialtrototalein %           sul tot. Ancona 7.248 43.122 2.769 0 41.340 94.47934,4% Ascoli P. 1.813 24.046 990 0 14.754 41.60315,2% Fermo 416 6.076 626 2.950 9.060 19.1287,0% Macerata 5.466 23.043 3.457 170 58.794 90.93033,1% Pesaro U. 879 19.313 996 0 6.996 28.18410,3%MARCHE15.822115.6008.8383.120130.944274.324100,0%ITALIA800.2303.368.230240.14268.5182.413.1206.890.240  Elab. CGIL Marche – dati INPS  

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