EMERGENZA SFRATTI. I SINDACATI DEGLI INQUILINI INCONTRANO IL PREFETTO

SUNIA     SICET     UNIAT Segreterie Territoriali Ancona     I Segretari Territoriali di Sunia, Sicet e Uniat hanno incontrato martedì 13 dicembre il prefetto di Ancona per richiamare l’attenzione sul problema della casa e di ciò che esso rappresenta per tutte le famiglie che vivono in affitto. Gli sfratti che nel nostro territorio non avevano mai costituito una emergenza, anche grazie agli interventi fatti dalle amministrazioni locali, rappresentano negli ultimi anni l’aspetto più drammatico e visibile della questione abitativa. Nel 2010 nelle Marche sono stati 1.600, il 18,5% in più rispetto al 2009, e di questi 9 su 10 sono stati per morosità; in provincia di Ancona circa 600, un terzo dei quali nel capoluogo, con un aumento del 30% rispetto al 2009. Il 31 Dicembre, oltretutto, scade l’ennesima proroga degli sfratti limitata ai cittadini in particolari condizioni di disagio, proroga che oltretutto non riguarda gli sfratti per morosità. La categoria delle famiglie con sfratto per morosità (in questo periodo, quasi sempre incolpevole) non può beneficiare di alcuna tutela neppure per l’accesso alle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi pubblici, peraltro costituite da un numero di famiglie sempre più sproporzionate rispetto al numero di alloggi disponibili. Per affrontare l’emergenza, SUNIA, SICET e UNIAT hanno chiesto al Prefetto di Ancona di farsi carico di tale situazione, con alcune linee di intervento costituzione di un osservatorio sugli sfratti emanati nei comuni della provincia, per consentire una politica di graduazione delle esecuzioni e facilitare la ricerca di soluzioni alternative – anche di emergenza – da parte delle amministrazioni interessate sollecitare la Giunta Regionale per riprendere in considerazione gli impegni già assunti con il Protocollo d’Intesa del 5 maggio 2011, relativamente ai punti restanti finalizzati a promuovere interventi “per l’adozione di misure a favore dei senza tetto e delle famiglie soggette a sfratto o pignoramento per morosità o impossibilitate a rispettare le scadenze delle rate di mutuo prima casa”, nonché verificare la formulazione di un nuovo “Piano Casa Regionale”, privilegiando interventi finalizzati al recupero e migliore utilizzo dell’esistente (riqualificazione urbana, utilizzo abitativo del patrimonio demaniale, riqualificazione del patrimonio di ERP, ecc.); sollecitare l’Agenzia delle Entrate affinché semplifichi le procedure e riduca i relativi oneri, nonché i comuni ad introdurre agevolazioni aggiuntive, per i locatori che siano disponibili a diminuire i canoni di locazione sui contratti già stipulati. SUNIA, SICET e UNIAT hanno infine sottolineato la necessità di riformare la legge 431/1998 sugli affitti, per puntare tutto sulla unica tipologia di contratto a canone concordato, anche introducendo la deducibilità fiscale degli affitti pagati dai conduttori quale efficace strumento di lotta all’evasione. Il prefetto ha assicurato alle tre organizzazioni il suo interessamento e l’impegno a farsi portavoce di queste esigenze e rivendicazioni nei confronti dell’autorità di governo e di quelle locali.