LETTERA APERTA AL Prof. Mario ANDRENACCI – Presidente ANCI MARCHE

FP CGIL    FP CISL    FPL UILSegreterie regionali Marche LETTERA APERTA AL Prof. Mario ANDRENACCI – Presidente ANCI MARCHE  Ancona, lì 4 ottobre 2011       L’iniziativa dei Sindaci del 15 settembre scorso con la chiusura delle anagrafi e la simbolica riconsegna delle deleghe alle Autorità Prefettizie, dimostra l’allarme generale che percorre i Comuni italiani a seguito della recente “manovra” finanziaria del Governo Centrale. La pesante situazione economico, finanziaria e istituzionale in cui versano gli Enti locali italiani è stata oltretutto rappresentata con forza nella recente iniziativa promossa da ANCI, UPI e Regioni  il  23 settembre u.s. a Perugia.Le scriventi OO.SS. sono pienamente consapevoli che proprio gli Enti Locali sono oggi le Istituzioni che pagano di più rispetto ai tagli adottati dal Governo, e di conseguenza sono altrettanto certe che saranno gli stessi cittadini, a cui le AA.LL. rispondono direttamente, a farne maggiormente le spese, visto che le ristrettezze previste, si ripercuoteranno negativamente sulla qualità e sulla quantità dei servizi erogati.E’ altrettanto chiaro come l’attacco al lavoro pubblico ed  ai servizi pubblici , così come il venir meno delle risorse necessarie, persegue un obiettivo ben preciso che tende sempre di più a legittimare la esternalizzazione e la privatizzazione dei servizi a favore di interessi che poco hanno a che fare con la collettività ed il bene comune. L’aver messo in discussione l’ autonomia degli Enti Locali nel loro modo di organizzarsi e gestire i servizi , pone quindi in forte criticità l’organizzazione del lavoro e di conseguenza la gestione delle risorse umane impiegate. Siamo certi che in tale contesto è necessario ricostruire un confronto con le parti datoriali, che ponga al centro dell’interesse collettivo la reale valorizzazione del lavoro pubblico, per cui è  indispensabile rilanciare  negli Enti  una corretta e proficua relazione sindacale che tenda essenzialmente ad una maggiore valorizzazione  delle professionalità  impegnate, a garanzie della efficacia e della efficienza della complessiva azione amministrativa .In  particolare,  con riferimento alla “contrattazione decentrata”, pur esprimendo un giudizio negativo sulle misure del Governo in materia di pubblico impiego si pone comunque la necessità di definire un’omogeneità nell’ attuazione delle stesse, con particolare riferimento alla applicazione dell’art.9 D.L. 78/2010 convertito nella Legge 122/2010, al fine di arginare ulteriori penalizzazioni delle retribuzioni dei dipendenti oltre a quelle derivanti dal blocco del rinnovo contrattuale. Rilevato, infatti, che in alcune realtà la norma in questione viene interpretata in maniera fuorviante ed eccessivamente  restrittiva, producendo forti  penalizzazioni nei confronti del personale dipendente, si ritiene improcrastinabile tentare di adottare linee di indirizzo omogenee, a cui possano far riferimento tutti i Comuni marchigiani. Sulla base di tali considerazioni le scriventi OO.SS. chiedono  un incontro con la S.V. per un approfondimento sulla materia e per l’eventuale sottoscrizione di un protocollo d’intesa, quanto mai necessaria, alla quale possano fare riferimento le “delegazioni” di parte pubblica e sindacale nell’attività di contrattazione decentrata integrativa. Nella certezza di trovare la Sua disponibilità a riguardo ed in attesa di concordare la data utile all’incontro, è gradita l’occasione per porgere cordiali saluti.                     

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